Visitiamo Steyr per lasciarci avvolgere dall’atmosfera del Natale

Alcune settimane fa avevo pubblicato un post dedicato alla combinazione di treno storico e mercatini di Natale a Varallo, la città in cui ho vissuto fino al momento di frequentare l’università. Quest’articolo è analogo come argomento – il che d’altronde è assolutamente a tema con il mese che inizia oggi – ma si sposta oltre confine per focalizzarsi su Steyr, cittadina austriaca che fa del Natale un evento cardine grazie a cui richiama ogni anno migliaia di turisti.

Io avevo visitato Steyr parecchi anni fa, durante un giro dei mercatini natalizi del Trentino che grazie ad alcune coincidenze si era prolungato sia come durata che come copertura geografica, ma questa località già famosa in passato perché vi ha sede l’ufficio postale di Gesù Bambino è diventata ancora più celebre negli ultimi due anni grazie ad una scoperta casuale e del tutto inattesa avvenuta nel giugno 2016.

Panorama innevato della città al crepuscolo

A quel periodo infatti risale l’apparizione in un negozio di antiquariato viennese di un opuscolo poco conosciuto dal titolo “Quattro nuove e belle canzoni di Natale“. La quarta delle melodie presenti è la famosissima Stille Nacht, attualmente più nota come Silent Night, e la copertina dell’opuscolo recitava inoltre “Steyr, stampato e in vendita a Joseph Greis“. Il che dimostrava che quel piccolo libretto proveniva dal tipografo Joseph Greis, che gestiva una libreria a Steyr nella prima metà dell’Ottocento.

Successive ricerche hanno confermato che Joseph Greis pubblicò l’opuscolo tra il 1827 e il 1832; inoltre, poiché Greis non era solo uno stampatore ma anche un libraio, le persone potevano acquistare direttamente da lui la raccolta di canzoni. Gli opuscoli stampati a Steyr includono tutti i sei versi della canzone, anche se con alcune irregolarità testuali che potrebbero derivare sia dal fatto che la versione di riferimento di Greis fosse scarsamente leggibile, sia da errori occasionali occorsi durante la stampa.

Non è stato possibile recuperare altre informazioni, per esempio come Greis abbia ottenuto l’orginale della canzone, ma è comunque provato come Steyr sia il luogo in cui Stille Nacht è stata stampata, resa disponibile in molteplici copie e venduta. Questa è probabilmente la versione stampata più vecchia di una fra le canzoni natalizie più famose al mondo, il che trasforma Steyr in una meta d’eccezione durante il periodo di dicembre.

Qualche scorcio dei mercatini di Natale (in austriaco denominati Mercati dell’Avvento) tenutisi a Steyer negli anni passati

A maggior ragione visto che questo aneddoto suggestivo non è assolutamente l’unica ragione per visitare la città, che soprattutto nel periodo dell’Avvento si arricchisce di iniziative interessanti e coinvolgenti. Prima fra tutte, ad esempio, l’attività dell’ufficio postale di Christkindl che dal 1950 ogni anno durante il mese di dicembre porta in vita la magia delle lettere spedite a Gesù Bambino.

Per chi si reca sul posto è possibile inviare in tutto il mondo cartoline e lettere che recheranno un francobollo speciale “Uber Christkindl”, ma l’ufficio postale lavora anche in direzione opposta. Nel senso che indirizzando una lettera a Gesù Bambino presso questa struttura i più piccini riceveranno una risposta, standard ovviamente, ma pur sempre emozionante.

Uno degli splendidi presepi per cui Steyr è famosa; questo è quello creato da Karl Klauda

Decisamente caratteristiche sono anche le rappresentazioni dello Steyrer Kripperl, il teatro dei burattini le cui origini risalgono al 1850. All’epoca si trattava di esibizioni che gli ambulanti mettevano in scene nelle osterie, oggi gli spettacoli sono ospitati in un granaio ed hanno come particolarità una tripla ambientazione: una raffigurazione più strettamente religiosa della stalla di Betlemme sul livello inferiore, bancarelle di artigiani e commercianti sul palco centrale, Steyr rappresentata come città dei presepi nell’arco superiore.

Né si dovrebbe tralasciare la possibilità di ammirare i numerosi presepi allestiti a Steyr durante le feste. Interessanti sono i presepi tipici della regione, esposti nel municipio, ma soprattutto le due grandi rappresentazioni della casa parrocchiale di Christkindl. Il primo è un presepio meccanico composto da 300 figurine in legno di tiglio che si muovono in un paesaggio biblico che riprende le suggestioni orientali volute dal suo ideatore, Karl Klauda. Mentre con una superficie di 58 metri quadrati e oltre 700 statuine, il secondo presepio, creato da Ferdinand Pottmesser e conosciuto anche come presepe Pottmesser, è tra i più grandi del mondo.

Fotografia (soltanto parziale) del grande presepe Pottmesser allestito presso la casa parrocchiale

Meno scenografici forse, ma decisamente curiosi, sono poi il Krippenbaume e i Bretterkrippen: due parole difficili da tradurre per chi come me non ha studiato tedesco, ma il cui significato si può intuire sapendo che la parola krippen significa presepe. Bretterkrippen sono i presepi dipinti su tavole di legno che già in epoca medievale venivano apposti ai muri esterni delle chiese in modo che anche le persone a cui era proibito entrare nei luoghi sacri potessero celebrare la nascita di Gesù. Krippenbaume è l’albero della Natività eretto sulla piazza della città, progettato dallo scenografo e costruttore di presepi Josef Seidl nel 1993, quindi restaurato nel 2010.

Impossibile infine parlare di Steyr senza citare l’Osterreichisches Weihnachtsmuseum, ovvero il Museo Austriaco del Natale, un’esposizione disposta su tre piani con antiche decorazioni a tema. Si tratta di oltre 14.000 pezzi, creati nell’arco di oltre cento anni (fra il 1830 e il 1945), ai quali si affiancano oltre 200 bambole che mostrano usanze e tradizioni natalizie austriache e di svariati altri paesi ed oltre 300 angeli situati al piano più alto. Il museo è visitabile, previa prenotazione, tutto l’anno ma nel periodo invernale è possibile percorrerlo a bordo di un minuscolo trenino e dal novembre scorso al resto della collezione si aggiunge una copia della prima edizione di Stille Nacht.

Due scatti dedicati all’Osterreichisches Weihnachtsmuseum

Un’altra esperienza caratteristica sarebbe probabilmente un viaggio a bordo della storica Steyrtal Museumsbahn, la ferrovia a scartamento ridotto (soli 760 mm di distanza fra i binari!) più vecchia di tutta l’Austria. Ma anche un pellegrinaggio al santuario del Bambin Gesù, Pfarramt Christkindl, situato a circa tre chilometri dalla città. Così come il semplice fatto di camminare nel centro storico barocco di Steyr, paesino che ha saputo davvero costruirsi un’identità rivisitando il proprio passato e che personalmente non posso che suggerire di includere in una visita invernale dell’Obaostarreich.

A quanto ho capito non esiste un sito ufficiale di Steyr, ma quello che indico di seguito (e che è fruibile anche in italiano) è il sito turistico della regione, ricco di informazioni sulla cittadina e le iniziative promosse nel periodo pre-natalizio: https://www.steyr.info/home.html

 

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