Dieci libri da regalarsi – o regalare – per Natale

Nello scrivere questo post ho preso spunto dal commento di un lettore, Pietro, che in previsione delle ferie natalizie mi chiedeva qualche suggerimento di lettura. Negli anni passati non avevo mai condiviso sul blog una possibile wish-list ma in effetti non c’erano ragioni particolari per questa scelta (che è banalmente stata il risultato dell’aver privilegiato altre tipologie di articoli) e così oggi ho deciso di dare una forma più strutturata ai miei consigli.

Per comodità di consultazione ho suddiviso i titoli della lista in categorie, anche se non ho seguito pedissequamente l’usuale catalogazione per genere che si fa di solito in ambito narrativo. Invece per comodità di acquisto ho privilegiato per quanto possibile i libri disponibili in formato elettronico o comunque ancora a catalogo, escludendo di proposito libri magari più intriganti ma che andrebbero ricercati nell’usato.

Che dire, spero proprio che qualcuno di voi cogliendo uno dei miei spunti possa trovarsi fra le mani una piacevole lettura!

 

Romanzo ad ambientazione natalizia: “Mentre fuori nevica” di Sarah Morgan

Primo volume della trilogia dedicata dalla scrittrice statunitense agli affascinanti fratelli O’Neil, il libro trasporta i lettori nella fiabesca atmosfera di Snow Crystal, Vermont, tra foreste innevate e celebrazioni delle feste imminenti. Per quanto la vicenda non sia tutta rose e fiori (c’è un resort sull’orlo del fallimento che va salvato ad ogni costo), questa cornice ri rivelerà perfetta per far sbocciare l’amore fra l’anaffettiva Kayla ed il determinato Jackson.

 

Romanzo dall’atmosfera inquietante: “La lunga marcia” di Richard Bachman

A Natale personalmente preferisco letture serene, se non proprio romantiche; ma non mancano persone che invece preferiscono un brivido di paura o almeno una certa suspense. A costoro mi sento di consigliare questo libro, pubblicato sotto pseudonimo da Stephen King, che in una distopica realtà del futuro segue la mortale corsa contro gli altri e contro se stessi di una manciata di giovani disperati.

 

Un romanzo vintage ancora di moda: “Addio, miss Marple” di Agatha Christie

Quando si parla di classici rimanendo comunque in ambito di narrativa (e non di lettatura propriamente detta), una delle autrici che viene subito in mente è la Regina del giallo, Agatha Christie. Tante sono le sue opere, dal sempre imitato “Dieci piccoli indiani” a “Trappola per topi” che ancora viene messo in scena nei teatri di tutto il mondo. Uno dei romanzi della scrittrice che io preferisco è l’ultimo dedicato alla fragile ma acuta miss Marple, che con l’usuale conoscenza della natura umana farà luce su un mistero vecchio di vent’anni.

 

Romanzo in lingua inglese: “Miss One Thousand Spring Blossoms” di John Ball

Per chi si senta sufficientemente portato da tentare una lettura in lingua originale il già vasto mercato narrativo si arricchisce a dismisura. In questa autentica messe di abbondanza un romanzo che secondo me rimane godibilissimo ed attuale a dispetto dei decenni trascorsi dalla sua prima pubblicazione è “Miss One Thousand Spring Blossoms“, delicata storia romantica fra un americano ingenuo ed una geisha che si innamora inaspettatamente.

 

Un tocco di umorismo: “Patricia Brent, zitella” di Herbert G. Jenkins

Può capitare nel periodo natalizio, a dispetto delle luci che scintillano ovunque e della diffusa atmosfera festosa, che si attraversi un momento di stanchezza, magari proprio perché ci si sente un po’ estranei all’imperante clima di festeggiamenti e cordialità. Un buon antidoto in questo caso può essere la lettura di un libro che ci faccia sorridere, come è successo a me quando ho letto le peripezie occorse giusto un secolo fa alla caparbia Patricia, rea di essersi inventata un fidanzato fittizio per frenare la commiserazione di alcune anziane pettegole.

 

Romanzo con un dettaglio insolito: “Olivia di Castelfosco” di Candace Camp

Pubblicato alcuni anni fa con il più dettagliato titolo Le voci di una passione. Olivia di Castelfosco, il libro è attualmente disponibile in formato elettronico su Amazon. La storia è ambientata nel tardo Ottocento inglese ma si distingue dalle tante analoghe perché ad unire eroe ed eroina non sono le feste della buona società, la passione per la caccia o le uscite in carrozza bensì l’occulto. O meglio la convinzione che chi afferma di sapersi mettere in contatto con i defunti siano tutti ciarlatani da smascherare.

 

Una storia per interessare i ragazzi alla lettura: “Harry Potter” di J.K. Rowling

Mentre al cinema viene proiettato il non troppo osannato “I crimini di Grindelwald“, non posso fare a meno di consigliare la saga di Harry Potter come ponte fra i libri specificatamente dedicati all’infanzia e la narrativa “da grandi”. Assurto quasi a livello di un classico moderno, l’occhialuto maghetto britannico è a mio parere indicato già intorno ai nove-dieci anni ma può essere letto (o riletto) con piacere anche da chi ha parecchie primavere in più sulle spalle.

 

Graphic-novel (più da adulti che per l’infanzia): “Ondine” di Benjamin Lacombe

Quasi in opposizione al consiglio precedente, questo potrebbe essere il perfetto esempio di libro (o più in generale un oggetto) ufficialmente pensato per i bambini ma in realtà apprezzabile maggiormente qualche anno dopo. Mi riferisco alle graphic-novel, ovvero i volumi fondati più sull’impatto grafico che sulla trama. Per chi volesse accostarsi a questo genere ancora non molto noto in Italia, la rivisitazione fatta dall’artista francese Lacombe della leggenda di Ondine è a mio parere davvero meravigliosa.

 

La mia migliore scoperta degli ultimi mesi: “Scarlatto veneziano” di Maria Luisa Minarelli 

A dire il vero avrei voluto citare in quest’ambito la spumeggiante serie di gialli della Bowen sull’aristocratica lady Georgiana, ma siccome il primo e il secondo volume sono reperibili solo tramite il mercato dell’usato ho optato per un titolo più facile da acquistare. D’altronde considero “Scarlatto veneziano” un romanzo davvero valido, del quale ho apprezzato non tanto la storia investigativa in sé ma il modo vivido e coinvolgente con cui l’autrice è riuscita a far rivivere la Venezia di metà Settecento.

 

Un libro che non ho letto ma nel quale ripongo buone speranze: “E infine la bestia incontrò Bella” di Viviana Giorgi

Della Giorgi ho letto “Bang bang. Tutta colpa di un gatto rosso” (che ho apprezzato molto) e “Un amore di fine secolo” (di cui ho a mala pena terminato l’anteprima), preferendo di gran lunga lo stile della scrittrice nella sua opera moderna piuttosto che in quella a sfondo storico. Credo quindi che possa rivelarsi interessante anche “E infine la bestia incontrò Bella“, che a ridosso del Natale fa incrociare le strade di una giornalista di moda insoddisfatta e di un ex giocatore di hockey roso dai sensi di colpa.

 

E voi, cari lettori, avete qualche titolo da consigliarmi?

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